Ieri, ultimo giorno di prove orali, la Commissione d'esame presso l'Istituto Sperimentale La Madonna di Tasmania cambia nuovamente composizione per esaminare l'unica candidata dell'indirizzo pedagogico.
La ragazza entra e annuncia che presenterà una tesina di storia dell'arte e pedagogia sull'uso del colore nell'astrattismo e nel disegno dei bambini. Improvvisamente mi rendo conto che, in questa Commissione, non c'è nessun Commissario di storia dell'arte (c'era nell'indirizzo scientifico).
Assumo quindi la posa del Presidente onnisciente, e faccio finta di sapere perfettamente di che cosa si tratta, mentre la candidata comincia a parlare di Candìnschi Uòssli.
Anzi, mentre enuncia il titolo della tesina, mi sembra di capire « Candìnschi e Uòssli ».
Mi sento mancare. Più o meno so chi sia Kandinsky, ma di questo Uòssli non ho mai sentito parlare. Chi sarà mai?
Provo a sbirciare sul testo che la ragazza ha di fronte a sé, e mentre lei continua a parlare ora di « Candìnschi Uòssli », ora di « Uòssli Candìnschi », intravvedo un « W. Kandinsky ».
« Scusi, forse lei vuol dire Vassìli Candìnschi? ».
« E... sì... »
« Ma Kandinsky era inglese? »
« No... era... russo... »
« E allora perché lo chiama Uòssli? »
Panico. Per sdrammatizzare la situazione cerco di metterla sullo scherzo. « Già, se fosse inglese dovremmo chiamarlo Candàinschi... »
« Sì... Candàinschi... »
Mi rendo conto di aver combinato un bel guaio. La candidata è completamente nel pallone. « Ma no, chiamiamolo Candìnschi. Continui pure la sua esposizione ».
La ragazza si riprende, ricomincia a parlare, ma ogni volta che deve pronunciare il nome del pittore esita e mi guarda di storto.
Il resto dell'esame procede senza incidenti. Ma quando la poveretta esce sento che dice alle compagne: « Che figura! Io ho sempre creduto che si dicesse Candìnschi, invece si chiama Candàinschi! »
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12 Luglio 2001