Avrei voluto finirla per il 2 giugno, ma non ce l'ho fatta.
Sto realizzando un'edizione sinottica della Costituzione italiana, che metta a raffronto il testo del 1948 con le successive modifiche.
La cosa può avere forse per qualcuno un interesse storico o giuridico. Per me è importante anche l'aspetto linguistico. Lo sviluppo di questo lavoro mi ha rafforzato nella convinzione che i nostri Costituenti avessero realizzato non solo un capolavoro di saggezza politica, ma anche un grande modello di lingua italiana. Le successive revisioni hanno allungato il brodo, stemperando i principi fondamentali della nostra democrazia in un lungo elenco cavilloso di procedure, ed introducendo il peggior gergo degli azzecca-garbugli e degli acchiappavoti di questo passaggio di secolo.
Il lavoro è ancora in fase di realizzazione. Per ora posso pubblicare un'edizione provvisoria del testo costituzionale prelevato da vari siti istituzionali (soprattutto quelli del Senato e della Corte Costituzionale) mettendo su colonne parallele le successive variazioni.
Mi propongo, nei lunghi e tediosi mesi estivi, di portare a termine: