Mercoledì 1° marzo 2000    scrivimi@mauriziopistone.it    strenua nos exercet inertia    Hor.
XII. - CORDA FRATRES
Utcumque dulcis limina patriae
solo exsulantes corpore liquimus,
485       miramur ignotis in oris
            nota diu bene corda, fratres. Qui cum sciamus bella parentibus
pugnata, « Signum dicite » dicimus
      utrique: « Pax » et « Lux » utrimque
490                   corda sonant et « Havete, fratres ». Tellure, sacris, aequore, legibus
divisa pubes absumus, adsumus,
      non ora nec linguam genusve
            consimiles, nisi corda fratres.
XII. - CORDA FRATRES

Quando lasciamo le soglie della dolce patria, partendo col corpo e restando con l'anima, ecco in paesi sconosciuti ci meravigliamo di trovare dei cuori conosciuti ben da gran tempo, o fratelli!

Noi che sappiamo qualcosa delle guerre che combatterono i nostri padri, gli uni agli altri diciamo « La parola d'ordine », e dall'una e dall'altra parte i cuori rispondono « Pace » e « Luce » e « Gioia con voi, o fratelli! »

Noi, gioventú divisa da terra e mare, da religione e da leggi, siamo lontani e vicini, assenti e presenti, non simili tra noi di faccia, di lingua e di schiatta, ma di cuore... fratelli!

Trad. Giovanni Pascoli


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