Il municipio
Dalle mura del castello dugentesco si può osservare l’inserimento del manufatto nel contesto paesaggistico e architettonico:
Lo Squalo di don Bosco
In occasione del centenario della morte di don Bosco Giovanni Paolo II venne in visita a Castelnuovo don Bosco.
Per celebrare l’evento fu eretto un monumento in forma di piramidi o spicchi di cemento ai piedi del Colle.
La fila arcuata di queste costruzioni triangolari sembra la dentatura di un gigantesco squalo fossile, affiorante fra le colline, proprio là dove milioni di anni fa c’era il mare.
Un singolo dente isolato svolge egregiamente l’ufficio di segnalatore per il traffico.
Le brume autunnali esaltano il perfetto inserimento dell’opera nella campagna monferrina.
L’opera dell’uomo ha assecondato il lascito di queste ere primordiali, allineando alcuni moderni manufatti alla linea sinuosa della gengiva fossile.
Dentro le radici della Storia
Luni, oggi nel comune di Ortonovo (SP), fu baluardo di romanità nel territorio dei Liguri.
Sul sito, in mezzo ad un panorama di villette geometrizie, è sorto un moderno Museo archeologico.
Quando dico “sul sito”, non voglio dire “vicino” agli scavi: voglio proprio dire “sopra”, anzi, “dentro”.
Foto del luglio 2005
Questa specie di pagoda su palafitte è stata costruita sopra le rovine del Capitolium, l’area sacra della splendida civitas nostra lunensis.
Le fondamenta della pagoda, e di altre tettoie che formano il complesso museale, sono state fatte senza risparmio di mezzi, e sprofondano fra le vetuste pietre.
Tecniche costruttive antiche e moderne a confronto.
Mio figlio Lorenzo osserva una tettoia in cartone catramato messa a difesa delle rovine (a difesa da che? boh)
Le bandiere d’Italia e d’Europa ci ricordano quant’è duro reggere il peso della Storia. Sfugge invece la simbologia del bastone vuoto.
Basta, ora andiamo. Per di qua? No, meglio di no.
Di qua, invece. L’antica Via Aurelia ci porterà verso nuove scoperte.